Login

AREA PRIVATA



Accessi

Tot. visite contenuti : 77006
PDF Stampa E-mail

Angelo Valori. Il Caffè dalle Americhe
Wide Sound – WS191 - 2011

Angelo Valori: direzione, composizione

Loredana Di Giovanni: voce; Manuel Trabucco: sassofoni; Angelo Trabucco: pianoforte; Mauro De Federicis: chitarre;
Danilo Di Paolonicola
: organetto, fisarmonica; Maurizio Rolli: contrabbasso; Roberto Desiderio: batteria, percussioni.

Ospiti: Javier Girotto, Michele Rabbia, Diana Torto, Nonno Pierino.

 

“La musica tradizionale abruzzese è molto ricca e variegata ma non è stata ancora esplorata a fondo: è stata oggetto di importanti studi ma, sebbene alcuni titoli siano molto noti, essa nasconde ancora numerosi gioielli che meritano di essere proposti al grande pubblico." (Angelo Valori)

Un viaggio di andata e ritorno dalle terre dell’emigrazione alle Americhe. Tradizioni e oggetti esotici, nuove e irrinunciabili abitudini: tutto questo si è riflesso anche nella musica e nelle arti popolari del ventesimo secolo, come testimoniano esempi chiari e celeberrimi. Lo spunto per il titolo viene dal ricordo - importante,  inaudito, magico quasi – delle rimesse alimentari degli emigranti ormai affermati nel nuovo mondo.xxx

Il Caffè dalle Americhe punta alla riscoperta, alla valorizzazione e all'utilizzo di un repertorio composito, dove convergono brani del folklore, canzoni ispirate dalla vita e dall’immaginario degli italiani nelle Americhe e composizioni originali ispirate alle tematiche e alle sonorità degli originali: rielaborazione e scrittura si mescolano per dare vita a un prodotto nuovo, dove si ritrovano stilemi jazzistici e influenze delle musiche del Mediterraneo - scale e modi, soprattutto.

In particolare le tradizioni abruzzesi diventano l’oggetto di una nuova esplorazione, alla ricerca di radici profonde e potenzialità non ancora sfruttate.

Il riferimento alle Americhe mette in luce l'intento di Angelo Valori di sottolineare  le influenze bilaterali della nostra musica con le sonorità “americane”, sia del nord che del sud. Il jazz si pone come chiave naturale di interpretazione, proprio perché riesce ad essere una matrice contaminante, una base capace di accogliere elementi completamente diversi tra loro, di qualunque provenienza: il materiale - sia nei brani provenienti dalle tradizioni, sia in quelli composti da Valori - viene attraversato dalle pratiche e dalle formule del jazz piuttosto che essere semplicemente arrangiato secondo i canoni della musica afro-americana. Il jazz come linguaggio di sintesi di necessità espressive, come atteggiamento complessivo, e non come insieme di regole estetiche da rispettare.

Il Caffè dalle Americhe è già stato in parte oggetto di una pubblicazione discografica, Abruzzo Mediterraneo, nel quale Angelo Valori e il M.Edit Ensemble hanno collaborato con artisti del calibro di Javier Girotto e Michele Rabbia.

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>